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MARTEDI’ 31 GENNAIO Dal post-Avatar: la caduta degli incassi su “Il Giornale”, alle interviste di Ilaria Ravarino a Matilde Gioli su “Il Messaggero”, e di Valerio Cappelli a Accorsi sul "Corriere"


Nella rassegna di oggi, martedì 31 gennaio, spiccano tre volti amati e pop del nostro cinema e della tv: Miriam Leone, Matilde Gioli e Stefano Accorsi; ma anche un titolo seriale – alla sua ultima stagione – come L’amica geniale. Ma gli incassi soffrono

INCASSISembra già finito l’effetto Avatar 2 e gli incassi in sala tornano a calarescrive Alice Sforza nella sezione “Box Office” de “Il Giornale” (p.31). “Forse, si è cantata vittoria troppo presto. Certi exploit del botteghino di inizio anno avevano illuso che tutto si fosse rimesso in moto per le sale cinematografiche. Invece, eccoci qua a registrare un segno negativo. Nel fine settimana, dal 26 al 29 gennaio, secondo i dati Cinetel, l’incasso totale è stato di 6.170.890 euro, con un -17% rispetto al precedente week-end. Insomma, l’effetto scia che si sperava potesse creare il successo di Avatar 2, non c’è stato … Di chi è la colpa? Si è detto tutto e il contrario di tutto, dinanzi al tracollo nelle sale post pandemia. Su una cosa si può essere concordi. Salvo qualche rara eccezione, se non dai la qualità, non ti aspettare che la gente vada in sala con regolarità”. 

MATILDE GIOLI – Nella giornata in cui debutta il film tv Fernanda, su Fernanda Wittgens, di cui Matilde Gioli è protagonista, Ilaria Ravarino la intervista su “Il Messaggero” in Racconto la donna che salvava vite grazie alla cultura (p. 20). “I miei fratelli sono più piccoli di me e mi accorgo, attraverso loro, che il ricordo di quegli anni, nelle generazioni più giovani, sta sbiadendo – dice Gioli – per questo progetti come Fernanda sono importantissimi. Non vogliamo terrorizzare nessuno raccontando storie atroci, ma vorremmo far capire come sia potuto accadere che in quegli anni si sia persa la ragione … Ho sentito, fortissima, la responsabilità di portare in scena una personalità unica come la sua”. 

MIRIAM LEONE /ORIANA FALLACI –  Stessa testata, “Il Messaggero”, altre donne, Leone e Fallaci, infatti Miriam diventa Oriana tra le star di Hollywood scrive Andrea Palazzo (p.21). Una “Oriana Fallaci a caccia di scoop fra le star del cinema di Hollywood negli Anni ’50. Si è battuto ieri a Roma il primo ciak di una nuova serie tv intitolata semplicemente Miss Fallaci, con Miriam Leone nei panni della celebrata giornalista e scrittrice. La regia è di Luca Ribuoli, reduce dal successo di Call My Agent – Italia, mentre Viola Rispoli (DOC – Nelle tue mani) ha guidato il team degli sceneggiatori. Il progetto parte dopo due anni di gestazione ed è un vero e proprio kolossal in 8 puntate, prodotto da VIS e Minerva Pictures per Paramount+. La serie racconta un periodo meno noto della carriera della Fallaci, le sue prime esperienze in America come inviata de ‘L’Europeo’, prima di diventare leggendaria reporter di guerra”.

STEFANO ACCORSI – Altra intervista sul “Corriere della Sera”, Valerio Cappelli in dialogo con Stefano Accorsi che racconta Le mie ansie (p.32). L’attore, tra i protagonisti della serie Cali My Agent – Italia, subito viene sollecitato a risponde su “Quanto le somiglia quello Stefano lì?”: “Ero così fino a 10 anni fa, quando sono tornato in Italia dalla Francia. L’ho vissuta quell’ansia. Ero andato a Parigi perché a Roma mi proponevano 40 copioni insieme, avevo bisogno di un distacco, non ero più lucido. Mi rappresentava Dominique Besnehard, produttore della serie originale francese che si intitola Dieci per cento (la percentuale degli agenti), e nell’episodio appare in un cameo. Tornai in Italia, al punto di partenza, mi mancava quell’adrenalina, il buon caffè, la famiglia… Zalone in Quo vado? descrive bene la semplicità della vita dopo che si era trasferito in Norvegia, una dimensione estranea”. E “Un treno su cui non è mal salito?”: “È successo due volte con Marco BellocchioLa balia, dove il ruolo non mi sembrava indispensabile e fu un mio errore di valutazione, e Buongiorno, notte, dove l’occasione si spense da sola”.

L’AMICA GENIALE“La Stampa” dedica uno spazio (p.25) a ricordare che Si gira l’ultima stagione de L’amica geniale. “Sono in corso le riprese della quarta e ultima stagione della serie Rai-Hbo L’amica geniale, che si basa su Storia della bambina perduta, il quarto libro che chiude la tetralogia di Elena Ferrante (edito in Italia da Edizioni E/0). Completamente rinnovato il cast che vede protagonisti Alba Rohrwacher nel ruolo di Elena Greco (Lenù), Irene Maiorino nel ruolo di Lila Cerullo e Fabrizio Gifuni nel ruolo di Nino Sarratore. II soggetto e le sceneggiature sono di Elena Ferrante, Francesco Piccolo, Laura Paolucci e Saverio Costanzo. La quarta stagione è diretta da Laura Bispuri, e i produttori esecutivi sono Saverio Costanzo, Paolo Sorrentino, Jennifer Schuur, Elena Recchia e Guido De Laurentiis. Così come i tre romanzi precedenti, Storia della bambina perduta quando era stato pubblicato nel 2014 era stato accolto con calore dalla critica italiana e internazionale, conquistando gli Stati Uniti”. 

PARENTAL CONTROLAgcom e il Parental Control . “Obbligo per le piattaforme”, di questo si occupa Francesco Bechis, sempre su “Il Messaggero” (p.8). “Saranno gli operatori telefonici, a partire da ottobre del 2023, a issare un muro per tenere questi contenuti lontani dai minori. ‘Se il contratto è intestato al minore, ogni operatore sarà obbligato a pre-installare il filtro sul dispositivo usato – qualunque esso sia, computer, smartphone o tv’, spiega il presidente di Agcom Giacomo Lasorella a margine del convegno “Minori e media: diritti, rischi e opportunità” … Se invece il contratto di utenza sarà intestato a un genitore o un maggiorenne, ‘gli operatori dovranno dare istruzioni chiare e dettagliate per accedere al servizio e installare il filtro, senza alcun costo aggiuntivo’. Niente censura, ma una precauzione che viene incontro a una direttiva Ue e soprattutto prende atto della realtà”. 

Nicole Bianchi
31 Gennaio 2023

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