La Writers Guild Italia (Wgi) si unisce alla protesta della Writers Guild of America, esprimendo la sua solidarietà e il sostegno allo sciopero indetto dall’associazione degli sceneggiatori americani.
Dopo aver fallito i negoziati con l’Amptp, che rappresenta i principali Studios come Netflix, Amazon, Apple, Disney, Discovery-Warner, NBC Universal, Paramount e Sony, Wga ha deciso di indire uno sciopero generale per richiedere nuovi contratti per le sceneggiature di film e serie TV, in cui gli autori vengano adeguatamente compensati e la regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale sia considerata.
Wga ha dichiarato che gli studi non hanno dato risposte adeguate alle richieste degli sceneggiatori, considerando la crisi esistenziale che stanno vivendo. L’associazione ha chiesto un trattamento equo per gli autori, ma le aziende hanno creato una gig economy all’interno di una forza lavoro sindacale, tradendo l’impegno a valorizzare la professione di scrittore.
Il presidente di Wgi, Giorgio Glaviano, ha espresso la sua solidarietà ai colleghi della Wga: “Abbiamo seguito con estrema trepidazione la trattativa dei colleghi americani. Abbiamo sperato fino alla fine che la frattura con i produttori Usa si sarebbe composta, ma così non è stato. Esprimiamo la nostra solidarietà ai colleghi della Wga, perché le loro lotte sono anche le nostre. In tutto il mondo la figura dello sceneggiatore è minacciata da compensi sempre più risicati e da condizioni lavorative sempre più vessatorie – continua Glaviano – Non solo, se a questo aggiungiamo le presunte scorciatoie offerte dalla IA vista come panacea, il nostro lavoro rischia di diventare sempre più una lotta per la sopravvivenza. Noi non tradiremo i nostri colleghi al di là dell’oceano, come qualcuno ha scritto, prestandoci al dumping, noi sosterremo in tutti i modi i colleghi americani”.
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