Gianni Minà, l’intervista inedita: “Troisi odiava la banalità”

Nel 2019 l'Archivio Luce dedicò una mostra a Massimo Troisi. Fu l'occasione per raccogliere diverse interviste tra quanti lo avevano conosciuto ed amato. Tra loro Gianni Minà che, con la consueta gene


Nel 2019 l’Archivio Luce dedicò una mostra a Massimo Troisi. Fu l’occasione per raccogliere diverse interviste tra quanti lo avevano conosciuto ed amato. Tra loro Gianni Minà, che con la consueta generosità, accettò di rispondere alle domande dei curatori della mostra. Parlando dell’attore napoletano dice anche molte cose di sé: “Era molto intelligente Massimo, una delle persone più intelligenti che ho conosciuto. Aveva una marcia in più, tanto è vero che il suo cinema, che non era tecnicamente spesso elegante, era elegante nel contenuto, era raffinato nel trasmetterti il suo pensiero. Non amava la banalità, la odiava. Ho preso molto del suo ragionamento perché lo trovavo un compagno di lavoro e di giochi più di qualità di quello che era il suo mestiere normalmente”. E infine racconta di quando Eduardo De Filippo gli disse in confidenza: il futuro di questo mestiere è Massimo Troisi.

Nella seconda parte dell’intervista Minà parla di se stesso: “Ho voluto fare un giornalismo e una televisione internazionale, per cui andavo e convincevo attraverso amici americani, sud americani, a portare in televisione, la gente che uno non pensava potesse andare alla televisione e a portarla molte volte gratis, e quello significa che devi essere credibile con l’artista, perché l’artista una volta lo fregherai, ma dalla prossima in poi non lo fregherai più”.

“Blitz”, la sua trasmissione di maggior successo, era la ricerca del modo nuovo di dire le cose o di ridere sulle cose: “Evidentemente io questa attitudine l’avevo per carattere. Ero timido, ho fatto il giornalista per perdere la timidezza e sono capitato anche io nell’epoca dove tutto sembrava avere due anime, tre anime, una forza interiore. Io so di avere partecipato alla stagione più bella che nell’ultimo mezzo secolo ha avuto la società italiana”.

redazione
29 Marzo 2023

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