“Il tema delle finestre nelle sale cinematografiche non è una ‘conventio ad excludendum’ come vorrebbe l’ANEC a proposito della titolarità dell’APA a intervenire nel merito”. Lo dichiara Giancarlo Leone, presidente dell’associazione produttori audiovisivi (Apa), in risposta alle recenti dichiarazioni del presidente degli esercenti (Anec) Mario Lorini, che aveva sollecitato il governo ad “ascoltare le mozioni dei parlamentari” e ad intervenire subito sulle finestre per aiutare il pubblico a ritrovare l’abitudine di frequentare le sale cinematografiche per poi dedicarsi anche a tutti gli altri problemi del settore .
“APA -scrive Leone- rappresenta produttori di serialità la gran parte dei quali, e sono tra i principali del settore, produce anche film e documentari. Dunque, parliamo a nome di tutti loro. Forse ANEC non era aggiornata su questa situazione. Ora lo è. Non a caso il ministro Franceschini ha convocato recentemente una riunione delle associazioni più rappresentative del settore per parlare proprio del tema finestre e APA e ANEC erano sedute una accanto all’altra ed hanno fatto le loro proposte”.
“La verità – conclude il Presidente dell’APA – è che si continua a trasferire solo sul tema delle windows il dibattito sulla crisi del cinema delle sale mentre si continuano a rimuovere i problemi connessi alla qualità della fruizione e, spesso, anche del prodotto. Credo sia il caso di riportare al centro della discussione tutti i temi e non vedere nelle finestre una funzione salvifica che contestiamo fermamente”.
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