Colapesce e Dimartino fanno splash al cinema

Colapesce e Dimartino al cinema


La primavera della mia vita, uscita evento con Vision Distribution dal 20 al 22 febbraio, segna il debutto nel lungometraggio di Zavvo Nicolosi, regista che ha a lungo collaborato con la coppia artistica di cantautori Colapesce e Dimartino – al secolo Lorenzo Urciullo e Antonio Di Martino – in una lunga serie di videoclip, spesso dei veri e propri film. Zavvo Nicolosi, con il collettivo “Ground’s Oranges” firma infatti negli anni numerosi videoclip, contraddistinti da uno stile unico e molto originale, mentre nel 2013 inizia a collaborare con Colapesce che qualche anno dopo gli farà conoscere Dimartino: “Nel 2019 – racconta il regista alla presentazione del film – decidono di fare un disco assieme e, per la prima volta, invece di video musicali promozionali e in totale controtendenza, vogliono realizzare dei veri e propri cortometraggi recitati. All’inizio sono scettico ma poi mi lascio coinvolgere, al tempo non sapevo ancora che quello era l’inizio di tutto”. Perché ancora prima di scrivere I Mortali, il loro primo album insieme, Colapesce e Dimartino raccontano che “il nostro grande sogno era fare un film. Ci abbiamo lavorato durante il tour, raccoglievamo idee e prendevamo appunti sul telefono. Poi le abbiamo sviluppate insieme al regista Zavvo Nicolosi”. Che conferma: “Qualche giorno dopo Sanremo 2020 con il successo di Musica leggerissima ricevo una telefonata da Antonio e Lorenzo. Mi dicono che vogliono fare un film on the road ambientato in Sicilia”. Così, affiancati dallo sceneggiatore siciliano Michele Astori durante la pandemia si ritrovano a lavorare ognuno da casa “in lunghe, faticose ma esilaranti sessioni su Skype. Tra noi quattro si crea una bella alchimia e in men che non si dica la sceneggiatura è pronta”.

Nasce La primavera della mia vita (il cui primo titolo era Mandorlo amaro che già fa capire il tono ironico e surreale di tutta l’operazione) prodotto da Wildside e Vision Distribution e coprodotto da Sugar Play in collaborazione con Sky e Prime Video. Colapesce e Dimartino sono protagonisti d’un viaggio rocambolesco, surreale e poetico, in una terra popolata da personaggi tra l’eccentrico e il fiabesco e inattesi special guest musicali, grazie anche alla coproduzione dell’etichetta discografica Sugar che esordisce nel lungometraggio dopo il doc Caterina Caselli – Una vita, cento vite, con Madame, Brunori Sas e anche un autoironico Roberto Vecchioni. Nel film, dopo la rottura del loro sodalizio professionale e un lungo periodo di silenzio, Antonio (Di Martino) ricontatta Lorenzo (Colapesce) per un nuovo, misterioso e affascinante progetto. A fare da tramite la loro eccentrica agente Stefania (Stefania Rocca). Insomma si tratta, proprio come bene riassumono i due protagonisti che naturalmente hanno scritto anche la colonna sonora, di “un road movie sull’amicizia. Una via di mezzo tra Jodorowsky e Franco e Ciccio, in una Sicilia che volutamente abbiamo scelto fosse inconsueta”.

Nel film risuona anche il loro brano di Sanremo 2023 Splash che, un po’ a sorpresa, non è entrato nella cinquina finale. Colapesce e Dimartino sono infatti arrivati decimi (ma hanno vinto il premio della critica e quello della sala stampa) e, chissà quanto profeticamente, hanno inserito nel film una battuta proprio sul festival della musica: “Siamo troppo giovani per essere delle vecchie glorie e troppi vecchi per essere degli esordienti“. Commenta ironico Colapesce: “Quaranta anni è una strana età per il pop. Non siamo né Madame né Iva Zanicchi. Siamo più da reddito di cittadinanza. C’è una dicotomia continua tra quello che vuoi fare e come lo vuoi fare e il non perdere di vista quello che succede intorno a te. Una via di mezzo tra autotune e autosega”.

Pedro Armocida
15 Febbraio 2023

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