Clint Eastwood: ‘American Sniper’ è un film contro la guerra

Il regista: "La più grande dichiarazione contro la guerra che qualsiasi film possa fare è quello di mostrare ciò che la guerra fa alla famiglia e alle persone che devono tornare alla vita civile"


In occasione di Producers Guild Award Nominees Breakfast di Beverly Hills Clint Eastwood ha risposto alle polemiche provocate dal suo American Sniper, ritenuto da alcuni un film non pacifista e a favore della guerra. “La più grande dichiarazione contro la guerra che qualsiasi film possa fare è quello di mostrare ciò che la guerra fa alla famiglia e alle persone che devono tornare alla vita civile come fece Chris Kyle”, ha detto il regista, riferisce ‘The Hollywood Reporter’.
American Sniper, campione di incassi in Usa con 200 milioni di dollari guadagnati da dicembre a oggi, racconta la vera storia del soldato cecchino, Chris Kyle, impegnato nella guerra in Iraq.
“Uno dei miei film di guerra preferiti in cui sono stato coinvolto è Lettere da Iwo Jima – ha proseguito l’attore e regista -. Racconta della famiglia, di come viene strappata alla vita, spedita da un’altra parte. Nella Seconda guerra mondiale, tutti quanti tornavano a casa e superavano la cosa. Oggi ci si sforza di più nell’aiutare i reduci a superare il trauma. Ma nel caso di Chris Kyle nessun buona azione è rimasta impunita”. 

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27 Gennaio 2015

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