Arcipelago tra Paul Verhoeven e videogame

Dal 4 al 10 dicembre la manifestazione dedicata ai nuovi linguaggi audiovisivi e ai giovani talenti


S’inaugura lunedì 4 dicembre, per concludersi domenica 10, al Teatro Palladium di Roma, la 2.4a edizione di [A]RCIPELAGO | Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini, seguita e longeva manifestazione dedicata ai nuovi linguaggi audiovisivi e ai giovani talenti.

Ad ingresso totalmente gratuito, dopo un anno d’interruzione dovuta alla scarsità di finanziamenti, la popolare manifestazione romana – che quest’anno fa parte del programma di Contemporaneamente Roma 2017 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale e in collaborazione con SIAE – torna più determinata che mai ad attraversare i confini che separano generi cinematografici e linguaggi visivi, anticipando come sempre nuove tendenze e immaginari del futuro.

Oltre a ConCorto, la competizione riservata ai cortometraggi italiani che ha fatto da trampolino di lancio a molti dei giovani filmmaker scoperti dal Festival, tra cui il regista di Il più grande sogno Michele Vannucci (quest’anno invitato nella giuria che dovrà giudicare 25 film, assieme alla produttrice Gloria Giorgianni e al direttore della Film Commission Torino Piemonte Paolo Manera, assegnando per la prima volta anche il Premio SIAE per il Migliore Giovane Talento Under 35), e alla quarta edizione del concorso dedicato alle serie web internazionali World Wide Series, che l’ultimo giorno del Festival salperà verso il cyberspazio a bordo del sito www.arcipelagofilmfestival.org, per concludere il suo viaggio alla fine di gennaio, nel programma fa spicco la competizione internazionale The Short Planet, che raccoglie i migliori corti provenienti da tutto il mondo, suddivisi in quattro programmi tematici (Welcome Home!, Fratello, dove sei?, Il seme della discordia e Breaking Mad), ognuno dei quali sarà introdotto da un breve reading interpretato da giovani diplomati del corso di recitazione della Scuola d’Arte Cinematografica “Gian Maria Volonté“.

Due gli italiani selezionati su 21 titoli: il notevole saggio di  diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia di Hleb Papou Il legionario, sul conflitto interiore di un giovane celerino costretto a sgomberare l’abitazione abusivamente occupata dalla sua stessa famiglia, e Merlot, una folle girandola animata firmata dal Giulia Martinelli e Marta Gennari. A premiare i migliori film saranno i giurati Elena Cotta (grande interprete del teatro e della tv italiani, vincitrice della Coppa Volpi come Miglior Attrice alla Mostra di Venezia 2013), la regista iraniana Fernoosh Samadi e il giovane regista francese Morgan Simon, vincitore della precedente edizione del concorso internazionale, che porterà al Festival il suo recente, intenso debutto nel lungometraggio Compte tes blessures (A Taste of Ink).

Nel quarantennale del “Movimento del ’77”, [A]RCIPELAGO ha scelto di ricordare la rivolta giovanile che ha segnato quell’anno fatidico evidenziandone più le ricadute culturali e artistiche che gli avvenimenti più schiettamente politici, con una retrospettiva che già dal titolo “dada” Bu-bù?! Settantasette-té! rievoca la vena più sarcastica e provocatoria che attraversava la contro-cultura dell’epoca, dominata dagli Indiani Metropolitani e dall’ala creativa del Movimento.  Un omaggio è dedictoa al grande cineasta olandese Paul Verhoeven (sezione Outsiders)-

Tra gli eventi speciali, [A]RCIPELAGO 2017 proporrà anche quest’anno, in A distanza ravvicinata,  una selezione ragionata di lungometraggi indipendenti, in anteprima italiana o cittadina, a cominciare dall’intrigante bio-pic Essere James Bond (Becoming Bond) di Josh Greenbaum (il 6 dicembre alle 22:00, in collaborazione con Studio Universal e Wanted Cinema), sulla curiosa vicenda che portò uno sconosciuto meccanico e poi modello australiano, George Lazenby, prima a vestire gli eleganti smoking di successore di Sean Connery nel ruolo di 007 e poi a perdersi nell’oblio. Sempre in tema di diritti umani, il Festival ne celebra quest’anno la Giornata Mondiale (che cade appunto il 10 dicembre) con il focus Fuga senza fine | Vecchi esodi, nuovi muri: il dramma dei rifugiati attraverso la visione proposta da 15 tra cortometraggi, documentari e lungometraggi, italiani e internazionali.

Martedì 5 dicembre alle 15:00, invece, si parlerà ancora una volta del rapporto tra Videogiochi, Realtà Virtuale e Cinema, nel corso dell’incontro FilmWare 2017 dal titolo Lady Macbit – Le signore del videogame, durante il quale la giornalista e critica cinematografica e videoludica Ilaria Ravarino, fiancheggiata da un nutrito parterre di sviluppatrici di videogiochi, esponenti di squadre femminili di e-sport e registe cinematografiche, in collaborazione con AESVI VIGAMUS – Museo del Videogioco di Roma, ne esplorerà il vivace “versante femminile”. Per tutta la durata del Festival, VIGAMUS metterà inoltre a disposizione del pubblico – nel foyer del Palladium – due postazioni sulle quali giocare con alcuni titoli classici sulle grandi eroine del videogioco.

Concludono il programma il tradizionale spazio autogestito dal DAMS dell’Università Roma Tre (Carta Bianca DAMS Roma Tre, il 10 dicembre alle 16:00), con una selezione di 6 cortometraggi provenienti dall’ultima edizione del Roma Tre Film Festival, e la riproposizione – il 7, 8 e 9 dicembre, in collaborazione con Biblioteche di Roma e l’Isola del Cinema – dei vincitori della 6a edizione del concorso Mamma Roma e i suoi quartieri, bandito ogni anno dalla popolare manifestazione estiva dell’Isola Tiberina.

 

Andrea Guglielmino
01 Dicembre 2017

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