Andreotti e Rondi, il cinema visto da vicino

A Venezia 71 Luce Cinecittà è presente con cinque titoli, tra i quali 'Andreotti' di Tatti Sanguineti e 'Gian Luigi Rondi vita cinema passione' di Giorgio Treves


A Venezia 71 Luce Cinecittà è presente con cinque titoli che spaziano dal cinema alla politica, dalla storia alla memoria e al teatro. Nella sezione ‘Venezia Classici’ troviamo Giulio Andreotti. Il cinema visto da vicino di Tatti Sanguineti e Gian Luigi Rondi vita cinema passione di Giorgio Treves. Per celebrare i 90 anni dell’Istituto Luce, in Sala Pasinetti sono programmati tre documentari: Lo sguardo del Luce di Carlo di Carlo, Me ne frego! di Valeria Della Valle e Vanni Gandolfo, Maschere crude di Flavio De Bernardinis.Giulio Andreotti.

Giulio Andreotti. Il cinema visto da vicino è il documentario – realizzato da Luce Cinecittà in collaborazione con Cineteca Di Bologna, Csc-Cineteca Nazionale, Comitato Giulio Andreotti, Istituto Luigi Sturzo – che firma Tatti Sanguineti, filologo classico, come lui stesso si definisce. La conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, che la mania di Sanguineti “è la storia del cinema italiano e soprattutto la censura, la propaganda e la ricostruzione dell’industria del dopoguerra”. Si tratta di una lunga conversazione, avvenuta qualche anno fa, con il senatore Andreotti sul suo rapporto con il cinema italiano, inframmezzata da materiali di repertorio e brani di film. “Registrammo con due telecamere 21 sedute in cui tutto era preciso, documentato, riscontrato, verificato. Se qualche pezza d’appoggio mancava, la si cercava per l’incontro successivo. Andreotti non pose limite a nessun tipo di domanda. La sola cosa che non avemmo il coraggio di chiedergli era di indossare un abito di scena che garantisse la ‘continuità’. Ce lo ritroviamo vestito con 21 abiti diversi”, racconta l’autore nelle note di regia.


Gian Luigi Rondi vita cinema passione
 di Giorgio Treves è una coproduzione Iterfilm e Istituto Luce Cinecittà, in collaborazione con Rai Cinema. Confessioni, ricordi e rivelazioni ci offrono il ritratto e la vita del critico e storico del cinema, del saggista e organizzatore culturale, ma anche del dialoghista, sceneggiatore, regista di documentari e attore. Attraverso i suoi racconti e con il contributo di testimoni come Gilles Jacob, Carlo Lizzani, Ettore Scola, Francesco Rosi, Paolo e Vittorio Taviani, Pupi Avati, Gina Lollobrigida, Margarethe von Trotta, Adriano Ossicini e altri ancora, e grazie a rari materiali d’archivio, si ripercorre la storia d’Italia del XX secolo e quella del cinema italiano. Scoprendo aspetti meno conosciuti di questo uomo che ha sempre messo il cinema al di sopra di tutto.

Tra le decine di “punti luce” accesi in tutta Italia per celebrare i 90 anni di Istituto Luce, vi è quello dedicato dalla Mostra di Venezia in Sala Pasinetti, con una tre giorni riservata a tre nuovi documentari. Ne Lo sguardo del Luce, Carlo di Carlo racconta la diffusa presenza dell’obiettivo di operatori e fotografi dell’Istituto in tutte le fasi socio-culturali del Paese, dal fascismo alla Liberazione. Uno sguardo vigile, censorio e rivelatore, che volendo promulgare la propaganda di regime produrrà per paradosso uno stile moderno e la più libera delle correnti cinematografiche: il Neorealismo. Una linguista e un regista, Valeria Della Valle e Vanni Gandolfo, con Me ne frego!, narrano un’avventura poco conosciuta: il tentativo del fascismo di creare una lingua unica, un “italiano nuovo” adeguato ai dogmi della dittatura. Tra neologismi, indottrinamento scolastico e repressione delle diversità, la storia di un tentativo fallito. In Maschere crude, Flavio De Bernardinis tende un parallelo tra la grande storia del teatro italiano del ‘900 e le “maschere” del coevo potere politico, mostrando come il palco sia stato (e sia) anche il laboratorio dei modi e delle comunicazioni del Palazzo.

Come già sperimentato la scorsa edizione, anche Venezia 71 propone, prima della proiezione di alcuni film della Selezione Ufficiale, ‘pillole’ tratte dai filmati d’epoca conservati dall’Archivio Storico dell’Istituto Luce Cinecittà. Le ‘pillole’ saranno successivamente visibili sul sito web della Biennale www.labiennale.org
Da ricordare che Luce Cinecittà è anche presente alle Giornate degli Autori con due titoli entrambi distribuiti. Patria (Selezione ufficiale) di Felice Farina, interpretato da Francesco Pannofino, Roberto Citran e Carlo Gabardini e 9X10 Novanta (Eventi speciali), che è anche prodotto. Nove minifilm di 10 minuti l’uno realizzati solo con immagini dell’Archivio Luce da 10 registi: Marco Bonfanti, Sara Fgaier, Claudio Giovannesi, Alina Marazzi, Pietro Marcello, Giovanni Piperno, Costanza Quatriglio, Paola Randi, Alice Rohrwacher e Roland Sejko.

Venezia 71

Venezia 71

Segnalazione ‘Cinema for Unicef’ a ‘Beasts of No Nation’

"Una pellicola schietta e a tratti brutale - si legge nella motivazione - che proietta lo spettatore in un dramma spesso ignorato: quello dei bambini soldato, derubati della propria infanzia e umanità"

Venezia 71

Una precisazione di Francesca Cima sui grandi festival italiani

"Non è assolutamente un mio pensiero che non ci si possa permettere in Italia due grandi Festival Internazionali come quelli di Venezia e di Roma. Anzi credo proprio che la moltiplicazione porti a un arricchimento. Ma è chiaro che una riflessione sulla valorizzazione e sulla diversa caratterizzazione degli appuntamenti cinematografici internazionali in Italia sia doverosa. È necessario fare sistema ed esprimere quali sono le necessità di settore al fine di valorizzare il cinema a livello internazionale"

Venezia 71

Morte a Venezia?

“Non possiamo permetterci di far morire Venezia. E mi chiedo se possiamo davvero permetterci due grandi festival internazionali in Italia. Non ce l’ho con il Festival di Roma, a cui auguro ogni bene, ma una riflessione è d’obbligo”. Francesca Cima lancia la provocazione. L’occasione è il tradizionale dibattito organizzato dal Sncci alla Casa del Cinema. A metà strada tra la 71° Mostra, che si è conclusa da poche settimane, e il 9° Festival di Roma, che proprio lunedì prossimo annuncerà il suo programma all'Auditorium, gli addetti ai lavori lasciano trapelare un certo pessimismo. Stemperato solo dalla indubbia soddisfazione degli autori, da Francesco Munzi e Saverio Costanzo a Ivano De Matteo, che al Lido hanno trovato un ottimo trampolino
Una precisazione di Francesca Cima

Venezia 71

Munzi e Costanzo all’incontro post-Venezia del Sncci

I due registi tra i protagonisti della 71a Mostra che prenderanno parte al dibattito organizzato dai critici alla Casa del Cinema il 25 settembre


Ultimi aggiornamenti