3 dicembre 2024, la rassegna stampa

I cinepanettoni visti dal New York Times e le interviste a Carole Bouquet, Vittoria Puccini, Sergio Castellitto, David Mamet e Violante Placido


Ogni mattina CinecittàNews vi presenta un panorama delle notizie con cui i media seguono il mondo dell’audiovisivo.

Carole Bouquet, “Bond girl pentita”

Luca Bergamin intervista su “ll Corriere della Sera” la diva francese Carole Bouquet, sottolineandone i tanti legami con l’Italia: dal vino che produce a Pantelleria, ai set condivisi con Adriano Celentano e Francesco Nuti. Tra i suoi rimorsi il fatto di avere recitato in un film di 007, Solo per i tuoi occhi: “Le riprese durarono sei mesi, non ne potevo più. Mi rifiutai di fare la promozione negli Stati Uniti”.

Contratto nazionale attori, l’orgoglio di Vittoria Puccini

“Ci aveva provato Gian Maria Volonté, con orgoglio la nostra generazione può dire di aver chiuso una battaglia iniziata da lui” celebra così Vittoria Puccini la stipula del primo contratto nazionale di lavoro degli interpreti del settore cine-audiovisivo, nell’apposita intervista di Stefania Ulivi per “Il Corriere della Sera”.

Paola e le sue sorelle

Dopo il successo senza precedenti dell’opera prima di Paola Cortellesi, Federico Pontiggia su “Il Fatto Quotidiano” disegna un quadro del cinema a femminile che arriverà nel 2024, un’eredità che parte da Lina Wertmüller. “Da Guerritore a Giraud, da Ronchi a Buy”, i film diretti da donne in arrivo non sono pochi e c’è molta attesa di scoprirli.

Sergio Castellitto su set del figlio Pietro

Protagonista della fiction Rai Non ti pago e interprete del film Enea del figlio Pietro, Sergio Castellitto è stato intervistato da Arianna Finos per “La Repubblica”. “Pietro ha messo in campo nel film, non in modo autobiografico, la famiglia. – rivela l’attore parlando del film in uscita l’11 gennaio – È un atto di coraggio, non di vanità. È come leggere la propria vita e farla diventare cinema”.

I cinepanettoni visti dal New York Times

Gianni Riotta su “La Repubblica” analizza un pezzo del prestigioso “New York Times” in cui Jason Horowitz, in occasione dei quarant’anni di Vacanze di Natale, spiega impietosamente ai lettori d’oltreoceano il fenomeno “sessista e volgare” dei cinepanettoni italiani, che ha caratterizzato il nostro cinema per oltre un trentennio. “Sono film mai degni di essere visti all’estero che riflettono gli anni menefreghisti e edonisti di fine secolo” si legge.

David Mamet, sceneggiatore contro corrente

Sempre su “La RepubblicaAntonio Monda ha l’occasione di intervistare il celebre sceneggiatore David Mamet, uno che “ha scritto quaranta sceneggiature, diretto dieci film ed è stato licenziato dodici volte”. L’autore se la prende con la cultura liberal: la Hollywood odierna è afflitta per Mamet dalla “degenerazione aziendale” e dal controllo da stato di polizia dei “commissari della diversità”, al punto che “oggi il personaggio negativo è riconoscibile dal colore bianco della sua pelle”.

Violante Placido, donna combattiva

Recentemente nelle sale con Improvvisamente a Natale mi sposo, Violante Placido è protagonista dell’intervista di Fulvia Caprara per “La Stampa” incentrata principalmente sul ruolo della donna nella società e nel cinema. “Serve una nuova complicità con gli uomini puntare a traguardi alti, senza farsi problemi in partenza” afferma l’attrice.

 

Carlo D'Acquisto
03 Gennaio 2024

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