27 dicembre 2023, la rassegna stampa 

Sulle principali testate odierne, la lettera con 56 firme a sostegno di Gérard Depardieu; il ritorno di Kevin Spacey che non si risparmia contro Biden; Cortellesi con il suo “kolossal” nostrano; e, da Capri, premio a Garrone nel ricordo di Francesco Nuti


Ogni mattina CinecittàNews vi presenta un panorama delle notizie con cui i media seguono il mondo dell’audiovisivo.   

UNO PER TUTTI, TUTTI PER DEPARDIEU

Il “Corriere della Sera” è una delle diverse testate quotidiane che dedica a Gérard Depardieu spazio per mettere in evidenza il “regalo” che l’attore ha ricevuto per Natale, un biglietto di auguri con 56 firme: “una lettera aperta sul sito del quotidiano conservatore ‘Le Figaro’: ‘basta con il linciaggio del più grande di tutti gli attori’. Personalità della cultura e dello spettacolo, tra cui molti coetanei, colleghi e non (poco meno della metà donne), sono uscite allo scoperto in difesa dell’’ultimo mostro sacro del cinema’ … ‘Quando si prende di mira Depardieu, è l’arte che si attacca’ gridano con voce sola l’ex fidanzata Carole Bouquet e l’eterna ribelle Charlotte Rampling, Emmanuelle Seigner (moglie di Roman Polanski, anche lui sulla graticola per motivi analoghi) e Chiara Muti (figlia del nostro direttore d’orchestra)”, scrive Michele Farina. Questo sostegno aperto succede “mentre ai microfoni di ‘France Info’ la militante femminista Raphaëlle Rémy-Leleu, 31 anni, denuncia in chi l’ha firmata ‘una evidente negazione della realtà’. L’arte non sarebbe così l’obiettivo dell’attacco a Depardieu, come sostengono Charlotte Rampling e compagnia, bensì il suo scudo: ‘l’eccezione culturale non può servire a difendere la cultura della violenza’”.

KEVIN SPACEY: “NETFLIX ESISTE PER MERITO MIO”

L’attore condannato dal sistema mediatico per le accuse di molestie, precipitato quando all’apice nel ruolo di Frank Underwood in House of Cards, torna e occupa le pagine di più quotidiani odierni, tra cui “La Verità”, nel pezzo di Giorgio Gandola. “In un duetto con il presentatore trumpiano Tucker Carlson, spara a zero: ‘Netflix esiste grazie a me, eppure volevano sotterrarmi. USA, basta chiedere scusa’ … Underwood è tornato per gli auguri più velenosi dell’anno. In uno sketch di sette minuti su YouTube, Kevin Spacey demolisce la decadente America bideniana”. Spacey-Underwood “vede un ceto politico che dovrebbe ‘smettere di parlare e cominciare ad ascoltare’ e leader di cartapesta che prima di dettar legge avrebbero bisogno di ‘sapere cosa significa la parola leadership. Questo Paese deve smettere di chiedere scusa e irrigidirsi’. Il pacchetto regalo più esplosivo è per l’attuale amministrazione: ‘smettiamola di dire ai bambini ciò che devono fare, abbiamo bisogno di qualche adulto nella stanza’”.

CORTELLESI, BARBIE E OPPENHEIMER: LA RIVINCITA DEL CINEMA SULLA TV

È Mattia Carzaniga su “Domani” ha dare merito al cinema recente – quello di casa nostra con il film di Paola Cortellesi e quello internazionale, con titoli quali Barbie e Oppenheimer – di essere riuscito (almeno per il momento) a riscattarsi dal predominio tv/seriale. “Paola Cortellesi è finita sul ‘New York Times’, e potremmo chiudere qui il bilancio dell’annata cinematografica 2023. È perché siamo condannati all’esterofilia: c’abbiamo i kolossi in casa, eppure ci fa più effetto quando vediamo le interviste titolate in inglese … Dunque, Cortellesi è sul ‘New York Times’’, nel momento in cui scrivo ha già superato Oppenheimer, manca tanto così e supererà pure Barbie, e potremmo (ri)chiudere il bilancio pure qua. Sembrava l’estate cinematografica più incredibile di sempre, anche da noi dove il Barbenheimer non s’è compiuto, Barbie è uscito a fine luglio e Oppenheimer un mese dopo … Nell’epoca in cui tutto viene spacciato per ‘evento’, l’estate — americana, ma pure nostrana — del 2023 è stata l’evento vero: la gente tornava al cinema perché non voleva/non poteva restare fuori dalla conversazione, come si dice oggi. Cose che non si vedevano dal finale di Lost, ma era televisione”.

INCASSI NATALIZI: VINCE IL CIOCCOLATAIO MA SI SCENDE AL -17%

L’appuntamento è fisso, quello col box office natalizio, termometro classico dell’audiovisivo su grande schermo: tra gli altri, è “Libero” a confermare la situazione, in cui “II cioccolataio Wonka, interpretato da Timotheè Chalamet, vince al botteghino (incassi fino al 25 dicembre): 608.741 euro al box office di Natale per un totale di quasi 6 milioni. Secondo posto per Santocielo, nuova commedia di Ficarra e Picone con 505.820 e un totale di 2 milioni 667mila euro. Al terzo Aquaman e il regno perduto (408mila euro e 1.472.048 in totale). Seguono Wish con 373.457 (totale 1.413.242 euro) e Ferrari con 230.741 (totale 1.891.591 euro). Incassi generali in netto calo rispetto al fine settimana natalizio del 2022 (-17%)”.

“CAPRI, HOLLYWOOD” CON GARRONE, SIBILIA E GILLIAM, NEL RICORDO DI FRANCESCO NUTI

Sul “Messaggero” il Festival fondato e diretto da Pascal Vicedomini, “Capri, Hollywood”, che da quasi un trentennio porta sull’Isola Azzurra il meglio del cinema mondiale. Presidente del Festival è il premio Oscar Bobby Moresco e Garrone è uno degli ospiti d’onore della 28esima edizione: momento chiave sarà la premiazione di Garrone che, candidato anche ai Golden Globe e nella short list dei 15 per la cinquina degli Oscar, sbarcherà accompagnato dai due protagonisti, Seydou Sarr (premio Mastroianni à Venezia) e Moustapha Fall, che riceveranno a loro volta un riconoscimento da Annamaria Malipiero, moglie del compianto Francesco Nuti. Trudie Styler riceverà il premio Miglior Documentario dell’Anno per Posso entrare? An ode to Naples e il riconoscimento per la Miglior Commedia va a Mixed By Erry di Sydney Sibilia.

PERA TOONS DALLA RISATE SU YOUTUBE AI LIBRI

Pera Toons, Youtuber che fa ridere i giovanissimi, gli ha fatto però scoprire anche i libri: “Pera Toons è il nome d’arte di un famoso fumettista italiano, che da grafico pubblicitario è diventato nel giro di pochi anni, come si dice in questi casi, una stella del web. Lo ha fatto con un format che noi genitori pigri, bacchettoni e al fondo luddisti definiremmo nel migliore dei casi demenziale e nel peggiore dei casi luciferino: video animati su YouTube con freddure dedicate ai bambini. Nel giro di pochi mesi i suoi video diventano molto seguiti, ‘virali’ … La storia di Pera Toons inizia a diventare interessante nel momento in cui i due mondi che sembrano non parlarsi, quello dei bambini rimbambiti da YouTube e dagli Youtuber e quello dei genitori rimbambiti dall’odio contro YouTube e contro gli Youtuber improvvisamente si incontrano, si intrecciano, si confondono: … Pera Toons è riuscito, pur con lo stile delle freddure e non con lo stile Karamazov, a mettere insieme il diavolo e l’acqua santa, la Rete e i libri, YouTube e le librerie, è riuscito a far avvicinare centinaia di migliaia di bambini alla lettura”, in particolare con l’ultima pubblicazione, Fatti una risata.

redazione
27 Dicembre 2023

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