Pesaro 2024, ‘Slow Shift’ vince il premio della giuria internazionale

Annunciati i vincitori della 60ma edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro

Pesaro 2024, ‘Slow Shift’ vince il premio della giuria internazionale

PESARO – Si è conclusa la 60esima edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, realizzata quest’anno in concomitanza con Pesaro Capitale della Cultura e con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, del Comune di Pesaro e della Regione Marche. “Non avrei potuto immaginare di meglio per questo anniversario così importante” ha dichiarato il Direttore Pedro Armocida. “È stata un’edizione che ho voluto dedicare a Adriano Aprà, molto partecipata e sentita da parte del pubblico, degli studenti, degli appassionati cinefili e dei numerosi ospiti che sono intervenuti, a dimostrazione che la passione per il cinema del passato, del presente e del futuro è più viva che mai”. Dopo l’annuncio dei vincitori, Luca Guadagnino, ospite d’onore e Premio Speciale Pesaro 60, ha introdotto in Piazza del Popolo la proiezione del suo ultimo film Challengers.

La giuria internazionale, composta da personalità di rilievo internazionale – Luís Miñarro, Júlio Bressane e Myriam Mézières – ha decretato vincitore del Premio Giuria Internazionale della 60esima edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema Slow Shift di Shambhavi Kaul perché si fa testimone dell’architettura del tempo, del vento e del mondo prima e dopo gli uomini.

Dichiara la regista di Slow Shift, Shambhavi Kaul: “Sono davvero onorata di ricevere questo premio. Ringrazio gli organizzatori del festival, il comitato di selezione e la giuria. Per me, era già un onore essere stata selezionata in un festival leggendario, che ha sostenuto a livello internazionale il cinema, senza compromessi. Anche dall’India, dove per la prima volta ho sentito parlare del festival. Ed è pensando a questa storia, a questo concorso unico, che mi sento particolarmente entusiasta di ricevere questo premio. Sono felice non solo per me, ma anche per i miei bravissimi collaboratori. E sono felice per tutti i filmmakers del mondo che rompono gli schemi, rischiando”.

Oltre al premio principale, la giuria ha determinato due menzioni speciali: la prima menzione speciale va a La Laguna del Soldado di Pablo Álvarez Mesa per la sua profonda sensibilità e per la sua poesia semplice e potente su un luogo, la sua tragica storia e i suoi abitanti; la seconda menzione speciale va a Direct Action di Ben Russell e Guillaume Cailleau perché interpella lo spettatore sulla necessità urgente di agire e reagire alla manipolazione orchestrata dal potere.

La giuria giovani, composta da studenti provenienti dalle università di tutta Italia con insegnamenti di storia del cinema e dalle principali scuole di cinema e accademie di belle arti, ha scelto di premiare con il Premio Giuria Giovani Hexham Heads di Chloë Delanghe e Mattijs Driesen per la sua capacità di ricodificare un genere a partire dai suoi stereotipi. Ragionando sul rapporto tra spettatore e immagine, il film provoca un disorientamento mediante la coesistenza di diversi linguaggi audiovisivi.

Menzione d’onore per A Fidai Film di Kamal Aljafari per la capacità di sabotare e rivitalizzare il repertorio audiovisivo e letterario tramite un lavoro di ricerca e montaggio che costruisce diacronicamente il tempo restituendo dignità storica a un popolo culturalmente defraudato.

Menzione speciale a Radiance di Shuhei Hatano per aver condiviso l’intima religiosità delle piccole cose, stimolando molteplici sfere sensoriali e permettendo allo spettatore di partecipare empaticamente al flusso sinestetico della sua memoria.

La giuria composta dai critici del Sindacato Nazionale Critici Italiani – Emanuele Di Nicola, Arianna Vietina e Sarah Van Put – ha assegnato il Premio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) a A Fidai Film di Kamal Aljafari con la seguente motivazione: per il vigoroso lavoro nel recupero dei documenti che restituiscono l’identità e la dignità di un popolo e per la capacità di (ri)costruire con potenza l’immagine mancante.

La giuria ha decretato la menzione speciale per Hexham Heads di Chloë Delanghe e Mattijs Driesen per la seguente motivazione: per la straordinaria abilità tecnica nell’uso dell’immagine che riesce a toccare le inquietudini più profonde.

La sezione Vedomusica, dedicata ai videoclip, con la giuria composta da Fiaba Di Martino, Fabio Bobbio e Carlo Griseri premia Vitamina Life – Tripolare diretto da Simone Bozzelli, con la seguente motivazione: Unendo diverse tecniche di ripresa e puntando su una messa in scena essenziale, Bozzelli focalizza il suo sguardo sul ritratto del corpo (dei corpi), proiettando la performance musicale di Tripolare in un flusso caleidoscopico di immagini e ritmi. Il risultato è un lavoro ipnotico e originale, che conferma il talento dell’autore nel saper creare e restituirci immaginari visivi generazionali.

Sono stati inoltre consegnati i seguenti riconoscimenti ai vincitori del Premio Lino Miccichè per la critica cinematografica, concorso organizzato dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – Gruppo Emilia-Romagna Marche insieme al festival.

Sezione A – Giovanissimi (riservata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado):

1° Premio: Alessia Veronica Giardina per il saggio critico sul film La zona d’interesse di Jonathan Glazer (presente in premiazione)

2° Premio: Tancredi Calzoni per il saggio critico sul film Povere creature di Yorgos Lanthimos

3° Premio: Ginevra Bartuccio per il saggio critico sul film Il ragazzo e l’airone di Hayao Miyazaki (presente in premiazione)

Sezione B – Giovani (riservata agli studenti delle Università, Scuole di Cinema, Accademie di Belle Arti, Conservatori, ISIA, iscritti associazioni cinematografiche):

1° Premio: Ailen Pasos per il saggio critico sul film Gli oceani sono i veri continenti di Tommaso Santambrogio (presente in premiazione)

2° Premio: Gjokaj Romeo per il saggio critico su Beau ha paura di Ari Aster (presente in premiazione)

3° Premio: Martina Bani per il saggio critico sul film La chimera di Alice Rohrwacher

Il concorso (Ri) Montaggi: Il cinema attraverso le immagini, curato da Andrea Minuz e Chiara Grizzaffi, e la sua giuria composta da Fiaba Di Martino, Fabio Bobbio e Carlo Griseri, ha assegnato il premio a Chantal Akerman: The Private and the Public di Tiziana Rovere, Elena Lacunza Sanabdón, Chiara Cucciniello Gómez, Stella Capolicchio con la seguente motivazione: The Private and the Public, il privato e il pubblico, è il dualismo che forgia (annullandosi in esso) il cinema-autoritratto di Chantal Akerman. Questo video essay a otto mani lo compendia e ne omaggia, fra sobrietà e compartecipazione, l’esperienza personale (e occasionale) attraverso una giustapposizione di immagini da News From Home e No Home Movie.

Da parte dei giurati, menzione speciale a My Love Letter to Spirited Away di Jasmyne Le con la seguente motivazione: Non ci sono parametri per giudicare l’amore, non ci sono regole per metterlo in lettera: serve sincerità, serve mettere da parte la paura di esporsi, serve mettere in fila le parole che escono direttamente dal cuore. L’amore per un film diventa un testo, la sua autrice non lo pensa a livello critico ma esprime idee e riflessioni su La città incantata meglio di tanti testi più ‘distaccati’.

Premiata anche la migliore pellicola di animazione del Pesaro Film Festival Circus, curato da Giulietta Fara. Dopo una settimana di laboratori creativi con la realizzazione di tre animazioni e la caccia al tesoro per le vie di Pesaro, la giuria dei bambini e delle bambine ha premiato come migliore pellicola di animazione di questa edizione Sirocco et le Royaume des Courants d’Air di Benoit Chieux.

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