Per il listino 01 Distribution, Muccino e Placido sul palco di Riccione

19 titoli complessivi, di cui 14 produzioni italiane, da Gianni Amelio a Mario Martone, passando per Ron Howard con 'Eden': l'ad Paolo del Brocco e il direttore, Luigi Lonigro, presentano i titoli del secondo semestre 2024 e le anticipazioni 2025

Per il listino 01 Distribution, Muccino e Placido sul palco di Riccione

RICCIONE – “Un listino composto da film molto solidi, titoli che vanno in profondità: un listino frutto di un lavoro certosino, in cui ogni titolo brilla di luce propria. Un listino prezioso e unico. Due fili legano i nostri film: il racconto che passa per la nostra Storia, tra dramma e commedia, che tocca la linea del tempo, a partire dalla vicenda dei Mille – con L’abbaglio  di Roberto Andò -, per la seconda volta una co-produzione con Medusa, a cui si unisce Netflix“. Con queste parole,

Paolo Del Brocco – ad 01 Distrubution introduce a Ciné n.13 il listino del secondo semestre 2024. “L’altro importante filo è l’amore, dal crime a Ulisse; non poteva poi mancare la commedia di Natale“, con il saluto su grande schermo di Leonardo Pieraccioni e Alessandro Siani, in sala dal 19 dicembre con Io e te dobbiamo parlare, regia del comico napoletano.

“Tutti i nostri sogni possono diventare realtà se abbiamo la tenacia di perseguirli”, dice Del Brocco citando Disney e così introducendo, con affettuosa ironia, “the one and only”, Luigi Lonigro, direttore di 01 Distribution, che s’addentra nella presentazione del listino, “con alcune anticipazioni 2025“.

“Noi oggi siamo orgogliosi di un listino di 19 titoli, di cui 14 di produzione italiana; pochi titoli internazionali ma dalle grandi ambizioni di box office“, dice subito il Direttore. Da Salvatores a Martone “il grande cinema italiano 2024/2025 avrà ancora casa in Rai Cinema e 01 Distribution”.

S’approda nell’inquietante “Eden, il nuovo film di Ron Howard, per la prima volta nel nostro listino; e Stefano Sollima torna negli USA con Will Smith” per Sugar Bandits. “Un esordio, a cui teniamo moltissimo, è quello di Ludovica Rampoldi: sicuramente un nuovo talento”, alla sua opera prima da regista, Breve storia d’amore. “Poi, dalla factory francese: Moon The Panda. È questo un listino che ha alle spalle un lavoro di squadra: grazie ai produttori che continuano ad avere fiducia in noi, così come i partner per le acquisizioni internazionali. Ringrazio Paolo Del Brocco, per la libertà con cui ci permetti di lavorare; e grazie agli esercenti per la fiducia totale”.

Si entra nel vivo della presentazione con Eterno visionario di Michele Placido, sul palco di Ciné n.13, accanto a Fabrizio Bentivoglio, nel ruolo di Pirandello. Si tratta di una co-produzione italo-belga, con un budget importante da 12mln di euro. Nella ricorrenza dei 90 anni del Premio Nobel, Placido commenta che “dopo Caravaggio bisognava salire uno scalino in più. È il mio film più ambizioso: riguarda l’intera famiglia Pirandello, la moglie pazza, i figli che non riescono a esprimersi con il leggendario scrittore. Ringrazio soprattutto Bentivoglio”, con cui l’artista pugliese è anche in scena, nel ruolo di Saul. L’attore milanese, chiede al pubblico degli accreditati: “vedendomi adesso, chi sceglierebbe me per Pirandello? Siate sinceri, nessuno, solo Michele poteva: il film è il frutto di 40 anni di conoscenza e condivisione, un affiatamento necessario per ottenere questo risultato. La patata era bollentissima, ma sono sfide che ci piacciono, e dirà il pubblico se saremo stati capaci di sbucciarla senza scottarci”. Nel ruolo di Marta Abba, Federica Luna Vincenti, anche produttrice del film. Parola di nuovo a Bentivoglio, che parla del ruolo della moglie, interpretata da Valeria Bruni Tedeschi, “uno dei grandi tormenti di Pirandello”: “il rapporto di lui con la sofferenza parte da subito e così timbra la sua esistenza per sempre. Il suo talento è una condanna: vive la sofferenza ed è quasi costretto a raccontarla, facendola diventare metafora teatrale”.

S’avvicenda sul palco romagnolo, accanto al direttore Lonigro, Gabriele Muccino per Fino alla fine, che è “quello che fa la nostra protagonista, americana in viaggio in Italia, a Palermo: è anche una storia d’amore, anche un noir, e il film decolla in maniera inattesa perché questa potentissima Sophie si fa guidare dal desiderio di scegliere quello che la vita non le ha permesso prima. Il suo viaggio dalla California è fatto di scelte, finché finisce in un gorgo infernale… Palermo è una città senza tempo, un luogo senza connessioni digitali: è una storia di fortissimo impatto adrenalinico, con un crescendo potente”. Il film esce in sala il 31 ottobre, con “l’anteprima delle anteprime a Palermo, dopo cui partirà un grande tour”.

La parola passa a Sonia Dichter – responsabile marketing di 01 Distribution, che presenta La vita accanto di Marco Tullio Giordano, in anteprima a Locarno 2024. “Una curiosità: accanto ad attori affermati, il talento giovane della pianista Beatrice Barison”.

Poi, “Uberto Pasolini porta sullo schermo un’Odissea dello spirito” con The Return. “Ralph Finnes e Juliette Binoche capeggiano il cast di una grande produzione italiana”, con Claudio Santamaria.

“La prima notte di nozze non si scorda mai e memorabile è quella di Pilar Fogliati e Filippo Scicchitano, in una notte di sorprese”: Finché notte non ci separi, nelle sale il 29 agosto, regia Riccardo Antonaroli.

“È attesissimo il nuovo film del maestro Gianni Amelio: in Campo di battaglia si muove tra la Prima Guerra Mondiale e la Spagnola, con Alessandro Borghi in uno dei suoi ruoli più intensi”.

Gabriele Salvatores torna a cimentarsi con viaggio, amicizia, solidarietà, da un soggetto inedito di Fellini e Pinelli“: Napoli-New York, in sala il 21 novembre, con Pierfrancesco Favino.

Grassadonia e Pizza con “Servillo e Germano, entrano nel mondo che volteggia intorno alla latitanza di Matteo Messina Denaro“, con Iddu.

Ron Howard s’ispira ancora una volta a una storia accaduta, nelle sperdute Galapagos, per un film ricco di colpi di scena”: Eden.

Si passa infine a una panoramica delle anticipazioni 2025, tra cui Fuori di Mario Martone e Follemente di Paolo Genovese.

 

 

 

 

L’AD ha specificato che al momento dalla Mostra di Venezia non ci sono notizie per i film Rai Cinema/01 Distribution: “mi auguro di vederli. Rispetto al passato, in questo momento avevamo già ricevuto notizie; prendiamolo come un segnale positivo, forse Barbera ha l’imbarazzo della scelta, e rispetto il suo rigore nelle scelte: è un Festival superiore, che dà prestigio a un film per supportare poi l’uscita nelle sale”.

 

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03 Luglio 2024

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