John Luther, il grande detective della nuova tv inglese

Alla scoperta del personaggio che ha reso iconico Idris Elba, il brillante ispettore di polizia protagonista di Luther


Il più grande difetto di John Luther è anche il suo maggior pregio: è bravo. Ed è talmente bravo che crede di non avere bisogno di nessuno, di potercela fare con le sue sole forze e che le regole, quelle che gli dà il dipartimento per cui lavora, siano solo dei consigli. È brillante, ma di una brillantezza quasi ruvida, decisamente fastidiosa, che lo tiene lontano dagli altri, da quelli che vedono il mondo in un certo modo e che non si lasciano ossessionare dai problemi e dagli enigmi come lui. Ha un suo codice morale, che segue fino alla fine, ciecamente. Anche se significa andare contro gli ordini dei suoi superiori.

È un ispettore di polizia, si occupa di omicidi e ha un approccio quasi fisico alle indagini. Lo noti non appena arriva sulla scena nel crimine, con il suo cappottone spesso, le mani ficcate nelle tasche dei pantaloni e la falcata svelta di chi non ha tempo da perdere. Si guarda attorno, mugugna un mezzo saluto a colleghi e sottoposti e si mette immediatamente a cercare indizi: parte dal corpo della vittima, dalla sua posizione, quello che ha nelle mani o in tasca, e poi passa alla faccia, agli occhi e al referto post mortem. Assimila le cose e i fatti in modo diverso, Luther. Li impila, ordinandoli secondo un’idea tutta sua, e comincia a costruire la verità.

Ha la voce profonda e sporcata da un forte accento inglese. Quando ascolta gli altri, fa questa cosa con la bocca, non chiudendola ma nemmeno spalancandola del tutto, che gli dà un’aria curiosa e quasi sorpresa. Per Luther non basta dare la caccia ai criminali; li deve acciuffare personalmente con le mani, scuoterli, strattonarli e costringerli a sentire – a subire, anzi – le sue ragioni. Più che un poliziotto, in alcuni momenti ricorda un vigilante. Ed è sempre a un passo dal superare i confini e i limiti della legalità. Non usa le armi da fuoco, ma i pugni. I serial killer, per lui, sono come un passatempo: li segue, li rintraccia e li racconta.

Non ha paura del dolore. È viscerale, intenso e vulcanico. Sembra incapace di darsi una misura e di rispettarla. La sua esuberanza è la sua firma. Se c’è Luther, sai che il colpevole verrà arrestato. Ma sai anche che, per farlo, non esiterà a fare di testa sua, schiacciando, calpestando e scavalcando chiunque minacci di fermarlo. La sua vita privata non esiste, è una nave che sta affondando. E ciò nonostante, sa conservare e proteggere quella scintilla di umanità che vive dentro di lui, che gli illumina lo sguardo e che lo fa ridere con forza, di pancia, minacciando ogni volta di spezzarlo in due.

Quello di John Luther rappresenta indubbiamente uno dei ruoli più importanti della carriera di Idris Elba, che l’ha interpretato per quasi dieci anni, dal 2010 al 2019, e che poi è tornato a vestire i suoi panni per un film nel 2023, distribuito da Netflix. È stato come una valvola di sfogo, come un’alternativa a un percorso già avviato e ben ancorato all’immaginario comune. È stata la grande possibilità di Elba per essere una specie di James Bond, senza però dover servire né la Corona né farsi incasellare dai paragoni e dalle critiche.

Luther, la serie, è stata fondamentale nell’evoluzione della televisione inglese, soprattutto di quella pubblica, che ha continuato a investire e a sostenere un determinato tipo di produzioni: più d’autore, ma comunque attenti al pubblico generalista e ai suoi bisogni. Ha detto Niel Cross, il creatore, che si è ispirato sia a Sherlock Holmes che al Tenente Colombo. Del primo, ha ripreso evidentemente l’intelligenza e l’acume. Del secondo, al contrario, ha ripreso l’insistenza e la voglia estrema di fare ordine e chiarezza. Se Luther però è quello che è, è innanzitutto per la sua vicinanza a Londra, alla città, al suo non essere il tipico investigatore televisivo. Luther sta in mezzo, tra le vittime e i carnefici. E più che a un bene superiore, crede a un bene concreto, materiale, alla portata delle persone.

11 Maggio 2024

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