ANICA 80, la memoria di Fulvio Lucisano e la brand identity

È il presidente dell’Associazione, Francesco Rutelli, a fare da maestro di cerimonie alla conferenza ufficiale per l’importante compleanno: tra le iniziative per il festeggiamento, il Premio ANICA 80 e una rassegna di 8 film - uno per decennio - durante la Festa del Cinema di Roma 2024

ANICA 80, la memoria di Fulvio Lucisano e la brand identity

“Il 10 luglio 1944 nasceva l’ANICA. È una storia sorprendente già nella data di nascita e costantemente in trasformazione”, con queste parole, Francesco Rutelli, presidente dell’Associazione, apre la conferenza ufficiale per l’importante compleanno, in cui presenta – insieme a un parterre dedicato – le iniziative messe in campo per la ricorrenza, ovvero “il Premio ANICA 80, assegnato durante Ciné; una rassegna durante la prossima Festa del Cinema di Roma, con un film per ogni decennio della storia dell’Associazione: 8 film che indicano la traettoria del cinema italiano; e la nuova brand identity di ANICA”.

Rutelli passa la parola a Luigi Lonigro, presidente Unione Editori e Distributori Cinematografici ANICA, per l’annuncio del Premio ANICA 80: “l’anniversario ci ha spinto a realizzare il primo premio che ANICA dà all’industria: volevamo fare qualcosa di diverso rispetto al classico Biglietto d’oro e ci siamo concentrati sugli esordienti. Il premio si chiamerà Premio ANICA 80, anche negli anni a venire. È legato a Ciné – dove verrà assegnato (2-5 luglio 2024, Riccione). È un premio alle opere prime, di autori under 45, per film con budget produttivo sotto 4mln di euro: saranno tre premi” sul podio. Il Premio ANICA 80 – 2024, in ordine decrescente, viene conferito a: “Palazzina Laf di Michele Riondino, Felicità di Micaela Ramazzotti e Romantiche di Pilar Fogliati. I nuovi talenti sono la linfa della nostra industria e il parametro è il box office, senza altri parametri o giurie. Il periodo di box office che viene considerato va dal 1 gennaio 2023 a 31 marzo 2024, per consentire anche alle uscite natalizie di poter partecipare e avere a bordo gli incassi del periodo estivo. La cerimonia di premiazione sarà preceduta da un convegno”, conclude Lonigro.

In occasione della conferenza viene mostrato in anteprima il prototipo del Premio:

È poi il momento di Paola Malanga, direttrice artistica della Festa del Cinema di Roma, assente fisicamente ma presente con un messaggio: “Buongiorno a tutti, affido questo messaggio a Francesco Rutelli perché problemi di voce purtroppo mi impedisco anche di registrare un video. Gli 80 anni di ANICA sono un compleanno decisamente importante che merita di essere festeggiato sia per ribadire la sua Storia, sia per guardare il suo futuro. La Festa del Cinema di Roma è orgogliosa e felice di farlo nell’ambito della sua 19ma edizione, con 8 proiezioni, una per ogni decennio: non è facile scegliere per l’occasione otto tra i tantissimi titoli che hanno segnato la Storia nostro Cinema, ma insieme cercheremo di fare il nostro meglio e accanto alle nuove proposte non dimenticare il passato. In attesa di annunciare i titoli della rassegna, in accordo con ANICA, a dare il via all’iniziativa sarà una serata speciale dedicata a Fulvio Lucisano, classe 1928. Buona estate, vi aspettiamo a ottobre”. Rutelli ricorda che “oltre all’80mo compleanno dell’ANICA – di cui Lucisano è stato presidente a cavallo del millennio – lui quest’anno festeggia anche i 70 della sua attività, iniziata ufficialmente nel 1954 come produttore esecutivo del documentario di Giorgio Ferroni, Ai margini della città, a cui ha fatto seguito – quattro anni dopo – la creazione della società di produzione IIF, tra le più prolifiche e longeve della Storia dell’industria cinematografica italiana”.

Il Presidente a questo punto annuncia la presenza in sala di “un pilastro, con la sua straordinaria forza che ancora oggi ci trasmette: Fulvio Lucisano”. Il produttore, 96 enne, ricorda: “Io sono entrato in ANICA quando ancora stava a via Quattro Fontane. Il presidente era Eitel Monaco, che per primo ha costruito questa sede di Villa Patrizi. Ho fatto diversi corti e film e credo che finalmente possa smettere di lavorare, affidandomi alle mie figlie, Paola e Federica, bravissime, specialmente per quanto riguarda le sale. Auguro all’ANICA altri 80 anni di vita”.

E, presente con Lucisano, un altro pezzo di Storia del nostro cinema, Adriano De Micheli, 90 anni, produttore, che rammenta: “Ho iniziato col Commissario Pepe ma il film vero era Dramma della gelosia, che andava a Cannes, io avevo 35 anni ed ero abbastanza emozionato: tutto andò bene e da quello sono poi usciti da C’eravamo tanto amati a Profumo di donna: ho fatto 66 film e qualcosa faccio ancora”.

È poi la voce di Benedetto Habib, presidente Unione Produttori ANICA, a dare aggiornamenti sull’attualità, in particolare sullo stato di salute del Tax Credit, per cui “abbiamo buone notizie: è in corso un iter verso una definitiva approvazione, per un’apertura delle finestre, verso una normalità. Due sono gli auspici: in fase di avvio, la possibilità di aggiustamenti, affinché la norma sia agibile per tutti i produttori; e poi un periodo lungo di stabilità, con risorse chiare e un quadro normativo preciso”.

Luigi Lonigro ritorna, invitato da Rutelli a fare un punto sui numeri aggiornati del cinema in sala: “Il momento è particolare: tre mesi fa, durante il CinemaCon a Las Vegas si rispirava un moderato ottimismo, ma al CineEurope di una decina di giorni fa a Barcellona c’era un clima più positivo; l’Italia è stato il territorio europeo con maggior crescita per quota di mercato e classificato fra i primi 5 principali territori europei, una cosa importante per la nostra credibilità. Barcellona è un osservatorio internazionale a cui si somma un’offerta completata della produzione nazionale, che presenteremo a Riccione, e anche il 2024 sarà molto importante. Con Inside Out 2 abbiamo pareggiato i numeri del 2023: è un blockbuster che potrebbe determinare uno dei due/tre mesi di giugno migliori di tutti i tempi da quando esiste Cinetel. Abbiamo un approccio più ottimista, pensando di limitare al massimo la perdita. Il 2025 è previsto, da tutti gli osservatori, come un anno record”.

Non poteva mancare il punto di vista dell’Animazione, con la presidente di Cartoon Italia, Maria Carolina Terzi, per cui “quello che ha detto Lonigro fa pensare, prima o poi, a un Inside Out italiano. Si stanno organizzando gli Stati Generali dell’Animazione, a Firenze l’8 luglio, nella speranza di ripeterli in ANICA, per far crescere questo settore così importante, ma così dimenticato”.

Francesca Medolago Albani, segretaria generale ANICA, presenta le iniziative di valorizzazione delle attività storiche dell’Associazione, a fini di studio, ricerca accademica e scientifica e divulgazione: digitalizzazione e accessibilità dell’Archivio associativo e delle pubblicazioni. “L’Archivio Storico dell’ANICA, dopo un lavoro altalenante e alterne vicende, qualcosa di cui si parlava anche con Mina Larocca, in questo continuo tessuto tra presente passato futuro, ha lasciato tracce molto interessanti, che sono oggetto di studio e di ricerca di tantissimi ricercatori universitari, che ci chiedono di avere accesso: abbiamo pensato di lavorare sulla ricongiungimento del patrimonio documentale dell’Archivio – tra Roma e la sede della Basilicata – affinché possa essere accessibile agli studiosi di tutto il mondo, con la  conferma di un forte interesse dell’Archivio Centrale dello Stato, a cui così potremo aggiungere anche la Storia dell’ANICA; abbiamo ricevuto dal Direttore Generale Delegato dello Stato una lettera di conferma d’ interesse e con grande soddisfazione speriamo nelle pubblicazioni dei prossimi mesi”.

80 anni sono un compleanno che fa guardare al passato, alla Storia, ma stimola anche a guardare al tempo che verrà. E’ in quest’ottica che ANICA ha deciso per una nuova brand identity, a cura di Patrizia Boglione, che racconta di aver proceduto “verso una nuova visione strategica: quello che è importante è che la strategia sia sempre immersa nella realtà in cui lavoriamo; si tratta di tirarla fuori e condividere assieme, quindi abbiamo fatto un lavoro lungo di interviste e workshop creativi. Siamo partiti dalla domanda: ‘Cosa si vorrebbe che le persone ricordassero di ANICA fra 30 anni?’ e abbiamo lavorato con materiale creativo, delle keyword che partivano da tutto quello che è già stato fatto, accanto a quello che invece volevamo ANICA fosse negli anni a venire, senza perdere il valore istituzionale. C’è stata la necessità di aprirsi verso mondi nuovi, lavorando sulla contaminazione, verso territori che ancora non abbiamo esplorato: ecco una piattaforma di dialogo, in ogni momento in ascolto della voce dei giovani, per portare alla luce i trend, oltre che per agire come facilitatore, mantenendo comunque il ruolo di trasmettere e conservare il patrimonio del Paese, oltre al fatto che ANICA sia una delle poche associazioni del mondo che rappresenta il 100% dell’industria, con la forza di essere un interlocutore unico, luogo dove ci si incontra, dove ci si fa proposte per nuove opportunità; quindi, abbiamo identificato quattro funzioni: Funzione Istituzionale con l’obiettivo di mettere in luce l’eccellenza e illuminare la strada, guidare il business nel mondo; Funzione Motrice, motore che coordina e crea connessioni per trovare una voce comune; Funzione Culturale, capace di ispirare e promuovere nuovi mestieri; poi la nuova tecnologia è una Funzione Generatrice, capace di generare nuovo business con le nuove start-up, le nuove idee del mercato. ANICA ora non può prescindere da un nessuna di queste quattro funzioni, cioè sono tutte dimensioni che vanno integrate in modo organico attraverso la creatività e la comunicazione, e tutti questi spazi vanno abitati e raccontati con il linguaggio che meglio li valorizzi, uno nutre l’altro, e vorremmo riuscire a farlo non solo attraverso lo storytelling”. Parlando nello specifico del logo di ANICA, il nastro è ispirato a quello originale: si alleggerirà del simbolo dell’aquila, invece sempre presente in contesti più istituzionali, oltre a esistere delle “versioni Premium, oro o argento; ci avventuriamo in nuovi territori con nuovi colori, questo sempre con il senso di voler essere tutti parte di un’unica vocazione e di un unico futuro”.

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25 Giugno 2024

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